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Reading Wildlife #96 - Special Oblivion - Decolonizzare territori, decolonizzare futuri
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Reading Wildlife #96 - Special Oblivion - Decolonizzare territori, decolonizzare futuri

Come la fantascienza è nata dal desiderio di colonizzare i mondi e come è cambiata nei decenni

Come vi abbiamo iniziato a raccontare la scorsa settimana con il nostro dispaccio, il tema che affrontiamo in queste settimane è quello del festival del libro, del fumetto e dell’irrazionale Oblivion, che si terrà il prossimo fine settimana, 21 e 22 febbraio alla CIttà dell’altra economia in zona ostiense a Roma.

Il tema della fiera, decolonizzare i territori, ci ha permesso in questo episodio di ripercorrere la storia della fantascienza dalle origini – particolarmente colonizzatrici – alle nuove narrazioni post-coloniali della speculative fiction, con consigli di lettura che possono ampliare lo sguardo.

Il tema è così vasto, e così attuale, che di cose da dire ne restano ancora a milioni; se il prossimo fine settimana passate da Oblivion, non perdetevi i panel in programma, che mettono in dialogo autrici, autori, editori, editrici e content creator su temi come la guerra, l’adolescenza (che è un po’ la stessa cosa), l’immortalità e l’odio nei confronti del diverso.

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  • AA.VV. - Correnti future

  • Michel Faber - Il libro delle cose nuove e strane

  • Nora K. Jemisin - La quinta stagione

  • Ursula K. Le Guin - Il mondo della foresta

  • Ursula K. Le Guin - I reietti dell’altro pianeta

  • Silvia Moreno-Garcia - Mexican Gothic

  • Nnedi Okorafor - Laguna

  • Angela e Karlheinz Steinmüller - Andymon

  • Deborah Tomkins - Un’altra terra

  • Tlotlo Tsamaase - Silenziosa sfiorisce la pelle

  • Alexandre Dumas - I tre moschettieri

  • Veronica Repetti - Il giro del mondo in ottanta lingue

Ci vediamo a Roma? Fatecelo sapere nel nostro canale Telegram!

I NOSTRI SPONSOR:

Dirim / Sinfonia del Gusto Roma / Granduomo Catania

Adélaïde de Clermont-Tonnerre - Milady, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, edizioni e/o

Come avrete capito dal “cosa stiamo leggendo” di questo episodio, Angela è in pieno periodo moschettieri e non ci ha pensato due volte ad accettare la proposta di e/o di inviarle questo romanzo che racconta “la versione di Milady”, affascinante personaggia del romanzo di Dumas, nemica dei moschettieri che, voglio dire, neanche loro sono poi degli eroi senza macchia. L’autrice e giornalista francese, già apprezzata in Italia per il suo Il visone bianco riscrive la storia di Anne, poi Milady de Winter, donandole quella vita che Dumas ha accennato tra le righe del suo romanzo. Le operazioni di riscrittura nascondono sempre un certo margine di rischio – quello di cambiare la natura dellə personaggiə in questione, quello di piegare una storia alle proprie idee e credenze – ma vale sempre la pensa di correre questo rischio, quando si tratta di donne iconiche e complesse come Milady.

Kelly Link - Gatta bianca, Cane nero, traduzione di Claudia Durastanti, Mercurio Books

Se ogni tanto pensate ancora a Lindsey Drager e il suo Archivio dei finali alternativi, questa raccolta potrebbe essere pronta per farsi trovare da voi. Sette racconti – retelling li chiameremmo oggi – che, appunto, raccontano di nuovo (e non è forse questo che fanno le fiabe?) altrettante storie pescate dal folklore europeo. Ci sono Hansel & Gretel, sì, ma anche I musicanti di Brema, Biancaneve e Rosarossa, La gatta bianca e Il ragazzo (e la ragazza) senza paura.

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Assolutamente, procediamo.